Formazione

Laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Milano.

Iscrizione all'albo degli Avvocati di Milano

dal 2011

Lingue

Francese

Avv. Stefania Romanelli

Nata a Milano il 2 dicembre 1979.

Dal 2008 al marzo 2015 ha prestato la propria attività professionale presso primari studi legali di Milano specializzati nel diritto amministrativo, occupandosi della consulenza ed assistenza in giudizio di operatori privati ed Enti pubblici, con conseguente approfondimento delle problematiche connesse ai processi decisionali ed alla supervisione dei relativi procedimenti, anche in relazione ai molteplici risvolti che connotano i rapporti con le P.A. e le Autorità Indipendenti.

In tale ambito, si è occupata prevalentemente di operazioni immobiliari complesse, ponendo particolare attenzione sia ai profili attinenti la trasformazione urbanistica del territorio, sia alle questioni di carattere più strettamente edilizio, sia infine agli aspetti autorizzatori che connotano l’insediamento di strutture commerciali.

Ha acquisito, inoltre, approfondita competenza in materia di contratti pubblici, nel cui ambito si è occupata di seguire la predisposizione degli atti di gara ed il relativo affidamento, sino alla fase esecutiva successiva alla stipulazione del contratto, nonché della gestione dei contenziosi innanzi al Giudice Ordinario ed Amministrativo aventi ad oggetto i contratti di appalto di lavori, servizi e forniture e le concessioni.

Da marzo 2015 è entrata a far parte dello Studio, dove svolge prevalentemente la propria attività nei settori della contrattualistica pubblica, dell’urbanistica ed in materia energetica. Presta assistenza giudiziale a favore di enti privati e pubbliche amministrazioni avanti al Giudice Amministrativo nei diversi settori trattati, nonché avanti al Giudice Tributario per quanto attiene alla materia impositiva. Assiste inoltre gli operatori nelle procedure di autorizzazione di impianti energetici.


Pubblicazioni

S. Romanelli, “Il lavoro di pubblica utilità come sanzione penale principale”, Diritto penale e processo, febbraio 2007

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